Sono nato a Olbia, in Sardegna. La mia infanzia è un mare di stimoli sensoriali: una falegnameria; una lavanderia; la campagna; una famiglia rumorosa; lunghe passeggiate; i dettagli della natura, dei tessuti e dei materiali. Immagini vivide. In questo senso, credo di aver scoperto la fotografia molto prima di acquistare una macchina fotografica.
Una parte della mia vita fotografica appartiene alla solitudine e alla meditazione.
Della mia infanzia ricordo però anche le scene, le interazioni tra le persone e i litigi..
Sento che parte della mia fotografia si è sviluppata attorno alla necessità di interpretare le relazioni tra le persone.
Questo grande spettacolo che sono le comunità, come queste si formano e come si disgregano, rappresenta la domanda fondamentale che oggi muove la parte del mio lavoro fotografico più socialmente impegnata.